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È giusto parlare di razza?

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È giusto parlare di razza?

razze umane

Il termine razza è corretto se riferito alle persone?

La risposta è meno ovvia di quanto ci si aspetti, ma dal mio punto di vista è un secco NO, la parola razza non si può usare con le persone.

Per meglio descrivere il mio pensiero e le motivazioni che mi portano a ritenere più opportuno parlare di etnia al posto di razza, è doveroso fare un brevissimo cenno sui perché ci sia questa confusione, tra l’altro palesata anche sulla nostra costituzione che, all’art. 3, comma 1, recita:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, e sono uguali
davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Se è vero che in passato il termine razza è stato impropriamente usato sulla scorta della pressoché scarsissima conoscenza che si aveva del genoma umano, e prendendo in prestito un termine già in uso nel mondo animale, oggi, dopo che il codice genetico è stato scoperto e compreso a fondo, sarebbe opportuno commutare la parola razza, nella più precisa “etnia”.

Cosa pensiamo di intendere con razza?

Quelle diversità, visibili a occhio nudo tra i diversi popoli, si riteneva che fossero dovute a differenze nei geni presenti negli stessi, per poi scoprire attraverso uno studio compiuto da un gruppo di genetisti negli anni 70, che le differenze sono pressoché nulle, e tutte le “razze” partono da un ceppo comune.

Per cui è errato continuare a pensare in termini di razza, ma sarebbe più opportuno parlare di etnia per descrivere persone con usi e costumi diversi, che hanno un differente linguaggio, diversa religione, tradizioni e tutto quanto possa distinguere in maniera netta una popolazione da un’altra.

Razza è un termine difficile ad estinguersi

Nonostante le scoperte, risulta difficile a molti, ed anche dalla comunità scientifica, abbandonare il termine razza.

Eppure molte tragedie compiute in passato, si sono basate proprio sulla errata interpretazione del termine razza, portando alcuni a pensare che ci potessero essere “razze superiori” alle altre, e che fosse giusto da parte di esse, perseguitare ed eliminare le razze ritenute inferiori.

Una su tutte: la strage degli ebrei perpetrata dai nazisti per proteggere la “purezza” della razza ariana. Non credo serva aggiungere altro.

Ma tutto questo ha anche un possibile perché. Il nostro cervello, ha una caratteristica comune a tutte le etnie (beh, a questo punto basta parlare di razze), ovvero ha paura del “diverso”.

Tutto ciò che non riconosciamo, di primo acchito ci insospettisce, ci respinge.

Quando capita di vedere qualcuno diverso da noi da un punto di vista estetico, possiamo provare una sorta di chiusura verso quella persona.

Sensazione che poi svanisce nelle persone sane ed equilibrate non appena entrano in comunanza con l’altra persona.

Dal mio punto di vista, la domanda da farsi è: ma se è vero che la parola razza è errata da un punto di vista evoluzionistico della specie umana, ed inoltre alimenta l’errata interpretazione che potremmo fare sulla scorta della nostra biologia, perché il mondo scientifico, politico e la società continua ad usare questo termine errato?

Io non lo so perché succede, ma so che il termine razza è giusto usarlo quando parliamo di animali, infatti, giusto per curiosità, pare che la parola derivi dal francese haraz, ovvero allevamento di stalloni, che noi abbiamo tramutato nel nostro cavalli di razza.

La mia idea è quella che la parola razza sparisca dalla nostra costituzione, e venga sostituita dalla parola etnia.

A tal proposito, anche la Germania sta valutando questa opzione.

Tu cosa ne pensi?

Mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Se ti va lascia un tuo gradito commento.

Dott. Andrea Zallocco

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2 risposte

  1. Daniela Cococcia ha detto:

    Caro Andrea, condivido pienamente il tuo pensiero.

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